Il Governo attesta la fine del lavoro?

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La Manovra economica 2019 sembra riconoscere la fine del lavoro così come lo abbiamo sempre immaginato. Infatti, leggendo le norme sulle pensioni (la Quota 100) e Impresa 4.0 si può rilevare una lettura del futuro in cui il lavoro, o meglio, l’occupazione sono è più una condizione prevista per tutti.

Per circa 500.000 lavoratori sembrano aprirsi le porte della pensione. Il governo giustifica la spesa di 24 miliardi in tre anni sostenendo che i pensionati saranno sostituiti con l’assunzione di giovani. Questa manovra è prevista per la primavera 2019. Le aziende pubbliche, dovrebbero pensionare 150.000 addetti che, forse, potrebbero essere sostituiti interamente. Il problema è rappresentato dal settore privato.

L’attuale congiuntura non è delle più favorevoli ad un ciclo di assunzioni e la possibilità di sfoltire la forza lavoro è una tentazione molto forte. Inoltre, le figure che andranno in pensione non sono tutte da rimpiazzare. Sono già alcuni anni che al Digital Italy Summary le aziende lamentano l’assenza di risorse formate per i processi di Impresa 4.0 e chiedono alle scuole ed al governo corsi ed incentivi

La Legge di Bilancio 2019 stanzia 25 milione per tre anni come “Contributo per l’Innovation Manager” cioè “acquisto di prestazioni consulenziali di natura specialistica”. In pratica si potrà richiedere questo contributo per coprire il 50% delle spese sostenute per “sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti” di Impresa 4.0. E’ contemplato anche “l’accesso ai mercati finanziari e di capitali”.

In definitiva, un’azienda che vede una parte della sua forza lavoro andare in pensione, che può accedere a finanziamenti per la digitalizzazione e consolidarsi in Impresa 4.0, – la cui caratteristica è di bruciare posti di lavoro -, che ha agevolazioni per entrare nel mercato finanziario, tipici del profitto digitali e non industriale, perché dovrebbe assumere e specialmente assumere giovani?

Istat, nell’ultima rivelazione di Ottobre 2018, nota che su base annua per ogni giovane assunto fra i 15-24 anni, sono assunti poco più di 12 ultra cinquantenni mentre più di 9 lavoratori fra i 25-49 anni perdono il lavoro. Il lavoro disponibile è solo un lavoro di trasformazione, di aggiornamento e non ci sono più lavori nuovi, I 33 ultra cinquantenni assunti sono l’ultimo plotone di un’economia che sta morendo in favore dell’unico giovane necessario all’Impresa 4.0. Chi ha ricevuto una formazione precedente ha difficoltà a riconvertirsi, ad abbandonare il livello di carriera raggiunto e rimettersi in discussione.

Governo, industria e sindacati sono concentrati solo sul mantenimento degli attuali occupati e non si preoccupano troppo di chi il lavoro non ce l’ha o non lo trova… e non lo troverà perché il digitale sta’ esaurendo la domanda di lavoro umano.

Occorre una visione coraggiosa del futuro, facilitando il passaggio ad una nuova epoca dove l’attuale sistema economica venga superato e pensata una nuova società.

 

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