Antropocene: nuova era geologica

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Articolo di Erin Brodwin apparso su Business Insider italia

Se vi siete mai addentrati in un’escursione per i boschi e avete fatto picnic al parco, avrete probabilmente sentito parlare del concetto di “non lasciare tracce”. Il codice etico di conservazione degli anni Novanta incoraggia le persone a pulire dove hanno sporcato, dopo aver trascorso del tempo nella natura, e a stare attente a non lasciare traccia della loro attività.

È una buona cosa come pratica personale, ma la nostra impronta come specie non sarà eliminata facilmente dal pianeta Terra.

Gli esseri umani hanno alterato in maniera così profonda la geologia del pianeta, infatti, che gli scienziati hanno dato il nome dell’uomo ad una nuova epoca geologica: l’Antropocene.

Molti scienziati sostengono che l’Antropocene sia iniziata il 16 luglio 1945, quando gli esseri umani hanno fatto esplodere la prima bomba atomica e hanno lasciato un potente segno chimico nella storia geologica che è possibile individuare con gli isotopi radioattivi.

Altri esperti sostengono che l’inizio esatto potrebbe essere un po’ più incerto.

A prescindere dalla data esatta, una cosa è certa: la nostra impronta sul pianeta – basata almeno parzialmente sul materiale che abbiamo creato, spostato in giro, o semplicemente lasciato dietro di noi – sarà visibile per milioni o anche miliardi di anni.

Per la prima volta un nuovo documento cataloga centinaia di questi nuovi materiali, e stima che gli umani siano responsabili per circa il 4% di tutti i minerali presenti sulla Terra. Alcuni formatisi lungo le scivolose pareti delle miniere, dove l’aria fresca e umida ha reagito con particelle fuligginose di minerali ferrosi; altri sono stati creati nelle profondità dell’oceano dove antichi relitti sono stati erosi dal mare.

“Questi minerali segneranno la nostra era come diversa da tutto ciò che è venuto prima” ha detto a Business Insider Edward Grew, professore di scienze della Terra e del Clima presso l’University of Maine e autore principale del nuovo studio.

“In un certo senso, stai semplicemente mescolando qualcosa in una pentola, esponendo i minerali ad un ambiente differente e ottenendo in questo modo nuovo minerali”, ha aggiunto Grew.

“Quello che stiamo vedendo… sono cose che resteranno nei reperti geologici che la gente troverà tra un milione di anni ” ha detto Robert Hazen, mineralogista e astrobiologo al Laboratorio Geofisico del Carnegie Institution for Science. “È’ questa pulsazione, incredibilmente rapida, causata dall’attività umana”.

Altri esempi di questo picco sono questi impressionanti chalconatroniti turchesi (sopra), prodotti dagli scavi di Mont Saint-Hilaire in Quebec, Canada…

Tra milioni di anni, “la gente dirà ‘Oh guarda c’è la prova chiara del fatto che gli uomini abbiano cambiato l’ambiente geologico!” ha detto Hazen.“I minerali sono molto robusti. Possono conservarsi per milioni di anni” ha detto Hazen.

I materiali aggiuntivi includono magneti, leghe e materiali da costruzione come mattoni e cemento. Hazen stima che ci siano altre centinaia se non addirittura migliaia di questi materiali disseminati nel terreno che i ricercatori devono ancora classificare ufficialmente.

“Stiamo parlando di uno strato pervasivo della superficie terrestre, che gli esseri umani hanno cambiato in modo radicale”, ha detto Hazen.

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Gli esseri umani hanno alterato in maniera così profonda la geologia del pianeta, infatti, che gli scienziati hanno dato il nome dell’uomo ad una nuova epoca geologica: l’Antropocene. Articolo di Erin Brodwin apparso su Business Insider italia

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