xenorobot

xenorobot in sospensione

Robot viventi sperimentati in USA

Condividi: Gli scienziati usano le cellule staminali delle rane per costruire i primi robot viventi «Organismi programmabili viventi». Così sono stati definiti gli xenorobot, una nuova forma di vita costruita nei laboratori dell’Allen Discovery Center della Tufts Universit di Medford, nel Massachusetts. I living robot sono stati ottenuti assemblando cellule di tessuto organico delle rana africana Xenopus laevis (da cui il nome xenorobot) con nanorobot lunghi meno di un millimetro. La loro programmazione avviene grazie ad un «algoritmo evolutivo» eseguito su un supercomputer.Il lavoro di Sam Kriegman, Douglas Blackiston, Michael Levin, and Josh Bongard,A scalable pipeline for designing reconfigurable organisms, descrive il procedimento per ottenere i robot viventi partendo dalla configurazione causale 3D di 500 o 1.000 cellule di tessuto di cuore o di pelle della rana. Le cellule del cuore, che si contraggono naturalmente, possono garantire il movimento del sistema (o organismo, se volete). Gli xenorobot hanno la capacità di curarsi le proprie ferite e, terminato il compito per cui sono stati programmati, di decadere naturalmente. Si ipotizza un impiego per combattere l’inquinamento microplastico dei mari, individuare e distruggere agenti tossici o rimuovere placche dall’arteria.Siamo all’inizio di un percorso che ci porterà alla creazione del T-800, la macchina interpretata da Arnold Schwarzenegger in Terminator, costituito da tessuto organico su un endoscheletro robotico, o al replicante Roy Batty (Rugtger Hauer) di Blade Runner? Al momento siamo ancora nel campo delle possibilità teoriche ma sono stati subito evidenziati problemi etici legati al significato di «essere viventi» o «quasi viventi» assegnato agli xenorobot.Thomas Douglas, ricercatore senior all’Oehrio Center for Practicol Ethics di Oxford, si è domandato: «in quale momento potrebbero diventare esseri che acquisiscono doveri e diritti che devono essere garantiti? Penso che acquisiscano significato morale solo se includessero tessuto neurale in grado di fornire un qualche tipo di vita mentale, come la capacità di sentire dolore». Osservazioni che portano diritti al dibattito bioetico: che cosa è la vita? Quando nasce? Quando muore?Se la vita è la «vita mentale», potrebbero chiedersi i pro-vita, quando un feto l’acquisisce? Se i xenorobot sono esseri viventi possono essere utilizzati per esperimenti scientifici? Che cosa significa quasi vivo?.In ultimo, la ricerca scientifica ha dei limiti etici? Condividi: